AMMINISTRAZIONE CONDIVISA BENI COMUNI, APPROVATI I CRITERI E LE MODALITA’ DI CONCESSIONE CONTRIBUTI

Approvati i criteri per la concessione di contributi – ai sensi della Legge regionale del 26 giugno 2019, n. 10, articolo 9 – per la realizzazione di interventi di amministrazione condivisa di beni comuni e procedure in regime transitorio per la concessione di contributi per interventi di amministrazione condivisa di aree destinate a verde pubblico urbano.
La delibera riguarda:
- ALLEGATO A: i criteri e le direttive per la concessione di contributi, previa adozione di specifico avviso pubblico, tesi a favorire interventi di amministrazione condivisa dei beni comuni nei seguenti ambiti:
- conservazione e manutenzione di piazze/ portici/ prospetto di edifici/ edifici in stato di abbandono e oggetto di attività di rigenerazione
urbana/ aree scolastiche; - interventi di inclusione e coesione sociale;
- educazione/formazione;
- interventi di riuso/condivisione/economia circolare;
- conservazione e manutenzione di piazze/ portici/ prospetto di edifici/ edifici in stato di abbandono e oggetto di attività di rigenerazione
- ALLEGATO B: i criteri e le modalità per la concessione di contributi finalizzati alla realizzazione di interventi di cura, rigenerazione, valorizzazione e gestione condivisa di aree riservate a verde pubblico urbano in continuità con le procedure amministrative seguite dalla Regione in relazione alla concessione di contributi per le aree verdi ai sensi della DGR 850/2017, con decorrenza dal 01/01/2022;
Allegato A: Ambiti, tipologie di interventi e criteri per la concessione di contributi, previo avviso pubblico, per la realizzazione di interventi di amministrazione condivisa sui beni comuni a favore degli enti locali e delle loro articolazioni territoriali (art. 9 l.r. 10/2019). Annualità 2021.
AMBITI E TIPOLOGIE DI INTERVENTI OGGETTO DI CONTRIBUTO
- CONSERVAZIONE E MANUTENZIONE DI PIAZZE/ PORTICI/ PROSPETTI DI EDIFICI/ EDIFICI IN STATO DI ABBANDONO E OGGETTO DI ATTIVITÀ DI RIGENERAZIONE URBANA/ AREE SCOLASTICHE, AREE AGRICOLE PUBBLICHE E STRUTTURE SPORTIVE
- Interventi di rigenerazione, recupero e manutenzione, finalizzati a favorire attività di promozione culturale e integrazione sociale, a migliorare la vivibilità degli spazi pubblici e ad assicurare la fruizione collettiva degli stessi, ivi compresi gli interventi di recupero e
manutenzione delle piazze situate in zone limitrofe a scuole di ogni ordine e grado, al fine di rafforzare il legame tra le giovani generazioni e il territorio; - Interventi di cura e abbellimento di elementi di decoro urbano;
- Azioni a contrasto del vandalismo grafico (interventi di pulizia, imbiancatura);
- Interventi di recupero e manutenzione delle aree scolastiche, al fine di realizzare luoghi di incontro intergenerazionale, sviluppare la coesione sociale della comunità e promuovere attività di aggregazione, culturali e di sensibilizzazione civica;
- Azioni che promuovono il censimento dei beni in disuso e inutilizzati, al fine di riutilizzarli e restituirli alla comunità;
- Interventi di recupero e manutenzione di aree agricole pubbliche;
- Interventi di recupero e manutenzione di strutture sportive pubbliche.
- Interventi di rigenerazione, recupero e manutenzione, finalizzati a favorire attività di promozione culturale e integrazione sociale, a migliorare la vivibilità degli spazi pubblici e ad assicurare la fruizione collettiva degli stessi, ivi compresi gli interventi di recupero e
- INTERVENTI DI INCLUSIONE E COESIONE SOCIALE
- Promozione di attività di mediazione linguistica e culturale rivolte ai migranti;
- Promozione di attività didattiche in orario extrascolastico in quartieri con alta concentrazione multiculturale, con il coinvolgimento di ex docenti ed educatori, quale forma di sostegno alle famiglie;
- Realizzazione di progetti partecipativi che vedono il coinvolgimento diretto dei genitori nelle scuole, con l’intento di creare maggiore collaborazione tra istituti scolastici e genitori;
- Attività per la promozione e la tutela della tradizione letteraria, musicale, linguistica, artistica;
- Realizzazione di laboratori creativi di riuso e riciclo di materiali destinati ad adulti e bambini, al fine di promuovere la lotta allo spreco, la tutela dell’ambiente e di sviluppare processi di attivazione di prassi di economia solidale e di rafforzare legami di solidarietà tra
i cittadini; - Interventi per l’educazione alla legalità e sensibilizzazione civica.
- DIGITALIZZAZIONE
- Interventi per promuovere e sviluppare la digitalizzazione dei siti, applicativi, social media, alfabetizzazione informatica.
SOGGETTI DESTINATARI DEI CONTRIBUTI
Le istanze di contributo possono essere presentate, ai sensi dell’articolo 9, comma 1, lett. b) e c), della l.r. 10/2019:
– dagli enti locali e dalle loro articolazioni territoriali, anche in forma associata, che adottano il regolamento sull’amministrazione condivisa nel rispetto delle “Linee guida per l’adozione, da parte degli enti locali, dei regolamenti per la promozione dell’amministrazione condivisa dei beni comuni”, approvate con DGR 365/2021;
– dagli enti locali e dalle loro articolazioni territoriali, anche in forma associata, che stipulano patti di collaborazione con i cittadini attivi.
MODALITÀ DI RIPARTIZIONE DELLE RISORSE E IMPORTO MASSIMO DEL CONTRIBUTO
Il contributo concesso per ciascun progetto può coprire fino al 100% dei costi ammissibili e, comunque, non può superare l’importo di 40 mila euro.
Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio sarà pubblicato apposito Avviso pubblico contenente i termini, le modalità di presentazione delle istanze di contributo e gli specifici criteri di valutazione.
Allegato B: Criteri e modalità per la concessione di contributi finalizzati alla realizzazione di interventi di amministrazione condivisa per la cura, rigenerazione e valorizzazione di aree riservate a verde pubblico urbano (a decorrere dal 01/01/2022).
A decorrere dal 01/01/2022, le istanze di contributo possono essere presentate da Roma Capitale, i singoli municipi di Roma Capitale, i singoli comuni e le unioni di comuni di cui all’art. 32 del d.lgs. 267/2000.
Nel corso dell’annualità 2022:
• Roma Capitale potrà presentare massimo n. 3 istanze di contributo;
• i singoli municipi di Roma Capitale potranno presentare massimo n. 2 istanze di contributo;
• i singoli comuni e le unioni di comuni potranno presentare massimo n. 2 istanze di contributo.
SOGGETTI BENEFICIARI DEI CONTRIBUTI
Cittadini attivi che stipulano patti di collaborazione con gli enti per la realizzazione di progetti relativi a interventi di cura, rigenerazione, valorizzazione e gestione condivisa di aree riservate a verde pubblico urbano.
Ai sensi dell’articolo 2 della l.r. 10/2019 si intendono per cittadini attivi “tutti i soggetti, singoli, associati o comunque riuniti in formazioni sociali o di natura imprenditoriale che, indipendentemente dai requisiti formali riguardanti la residenza o la cittadinanza, si attivano, anche per periodi di tempo
limitati, per la cura, la gestione o la rigenerazione dei beni comuni in forma condivisa, anche con capacità organizzativa e di mobilitazione di risorse umane, tecniche e finanziarie”.
PATTI DI COLLABORAZIONE
In conformità all’articolo 2 della l.r. 10/2019, si intendono per patti di collaborazione, le convenzioni con le quali gli enti di cui al punto 3, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, definiscono con i cittadini attivi interventi di cura, rigenerazione, valorizzazione e gestione condivisa di aree
riservate a verde pubblico urbano.
I patti di collaborazione devono essere predisposti nel rispetto di quanto previsto nel paragrafo 4 dell’allegato alla DGR 365/2021, denominato “Linee guida per l’adozione, da parte degli enti locali, dei regolamenti per la promozione dell’amministrazione condivisa dei beni comuni”.
In particolare, i patti di collaborazione, ai sensi della DGR 365/2021 devono prevedere la definizione degli obiettivi che ci si prefigge di raggiungere, l’individuazione puntuale dell’area destinata a verde pubblico urbano oggetto dell’intervento, la durata, le modalità di svolgimento dell’azione nel rispetto della fruizione collettiva dei beni che sono oggetto del patto, dei ruoli delle parti coinvolte incluso, ove necessario, l’eventuale affiancamento del personale amministrativo, degli impegni reciproci, eventualmente anche economici, dei requisiti e dei limiti dell’intervento, delle modalità di monitoraggio e del processo da seguire nella valutazione dei risultati, delle misure di pubblicità, delle cause e modalità di esclusione di singoli cittadini a fini sanzionatori, delle conseguenze di eventuali danni occorsi a persone o cose e la necessità e caratteristiche di eventuali forme associative, delle modalità per adeguare in corso d’opera gli interventi concordati.
AMMONTARE DEI CONTRIBUTI
I contributi sono concessi nei limiti delle risorse finanziarie, di parte corrente e in conto capitale, disponibili nel bilancio regionale per l’esercizio finanziario 2022. Il contributo concesso per ciascuna domanda è a fondo perduto e può coprire fino al 100% dei costi ammissibili. Il contributo non può comunque superare l’importo di euro:
a) 15.000,00, per la copertura delle spese di parte corrente;
b) 5.000,00, per la copertura delle spese in conto capitale.
Sono ammissibili a contributo le spese di parte corrente relative alle attività/interventi espressamente indicate nella proposta di patto di collaborazione, nonché nel progetto e nel piano economico finanziario e concernenti, in particolare:
a) la manutenzione di prati, arbusti, siepi e alberi, ad esclusione degli interventi di potatura di alto fusto;
b) l’acquisto di piante, sementi ecc;
c) la manutenzione di percorsi, arredi, recinzioni, attrezzature e macchinari;
d) la pulizia dell’area verde e smaltimento dei rifiuti derivanti dalle attività di manutenzione.
Sono ammissibili a contributo le spese in conto capitale relative agli interventi/attività espressamente indicati nella proposta di patto di collaborazione, nonché nel progetto e nel piano economico finanziario e concernenti, in particolare:
a) l’acquisto e installazione di arredi, recinzioni, attrezzature ludiche e sportive e impianti di illuminazione e irrigazione;
b) l’acquisto di attrezzature e macchinari per lo svolgimento delle attività di manutenzione dell’area verde.
Le attrezzature e i macchinari di cui alle spese in conto capitale divengono di proprietà esclusiva degli enti locali e sono concessi in comodato gratuito ai soggetti beneficiari del patto per la durata prevista nel patto di collaborazione, ai fini della realizzazione degli interventi/attività.
TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO
Le domande di contributo sono presentate, secondo il modello dell’Allegato B.1 della Delibera, alla Regione Lazio, Direzione Regionale Affari Istituzionali e Personale, Area Politiche per lo Sviluppo Socio-Economico dei Comuni Servitù Militari, Sicurezza Integrata Beni Confiscati alla mafia e Beni comuni, tramite posta elettronica certificata, al seguente indirizzo: sviluppoentilocali@regione.lazio.legalmail.it, a decorrere dal 1 gennaio 2022.


