INAUGURATA “MEMO – SPAZIO DI STORIA E MEMORIE”, LA NUOVA CASA DELL’ARCHIVIO FLAMIGNI

Nasce “MEMO-Spazio di Storia e Memorie”, la nuova “casa” dell’Archivio Flamigni, che si trasferisce da Oriolo Romano, in provincia di Viterbo, nel cuore di Roma, alla Garbatella. Fino a oggi questo patrimonio immenso era conservato in una casa privata. Il Presidente Nicola Zingaretti ha fortemente voluto che venisse messo a disposizione di tutti.
MEMO accoglie un patrimonio inestimabile di documenti, giornali, atti processuali e parlamentari, fotografie. Una vera miniera sulla storia della Repubblica, con materiale prezioso che spazia dal terrorismo, alla P2 e alle mafie, a partire dal Fondo Moro, e dalla documentazione sulle stragi di piazza Fontana e Portella della Ginestra.
I documenti del caso Moro, quelli sulle stragi di piazza Fontana e Portella della Ginestra. Con MEMO Roma diventa più ricca: nasce un nuovo luogo per conoscere e studiare la storia della nostra Repubblica, uno spazio di elaborazione e promozione culturale destinato agli studiosi, a tutti i cittadini, e in particolare alle ragazze e ai ragazzi.
Grazie alla Regione Lazio, l’archivio Flamigni si sposta da Oriolo Romano, in provincia di Viterbo, alla Garbatella, nel cuore di Roma. L’archivio messo insieme con passione da Sergio Flamigni, 95 anni, partigiano, deputato poi senatore del Pci, è una vera miniera di storia Repubblicana: dal Fondo Moro ai documenti sulle stragi, la P2 e le mafie.
Ora la sfida è rendere MEMO uno spazio vivo, dinamico, aperto alla città, con eventi, occasioni culturali e sociali. Come abbiamo fatto per tanti altri luoghi. In questi anni, la Regione Lazio ha aperto solo a Roma 50 luoghi della cultura, del sociale e dell’impegno, dalle ville confiscate ai Casamonica, che oggi sono strutture per i familiari di ragazzi autistici, al WeGil a Trastevere.









