IL PROBLEMA NON E’ NELLE CURVE, NEI COLORI, NEI VESTITI O NEI TITOLI: LA LORO COLPA E’ SOLO ESSERE DONNE

Non c’entrano nulla le curve, i colori dei vestiti e i titoli di studio. La loro colpa è solo il loro sesso. Sono donne. Sono solo esseri umani di sesso femminile. Il copione è sempre lo stesso. È già successo per Carola Rackete, Michela Murgia, Emma Marrone, Laura Boldrini, Samantha Cristoforetti. Ma ci sono anche tante altre Francesca, Emanuela ecc. Donne sconosciute. Il fine di questi insulti è sempre lo stesso. Quello di farci vergognare per il nostro corpo, per i nostri titoli, per le nostre scollature, per le nostre acconciature. Attraverso insulti reiterati di varia gravità, crudeltà, intensità. Tutta questa irrisione, non nascondiamolo, è figlia di questi tempi. È figlia delle politiche dei vari Pillon.

È una forma di bullismo che confina con la tortura psicologica. E’ una forma di bullismo di uomini e donne adulti contro donne. Perché far provare vergogna è qualcosa di diverso, una forma di offesa molto più perniciosa, sottile, violenta, in fondo. Per ignorare queste offese ed insulti dobbiamo essere sufficientemente forti o almeno equipaggiate con una buona dose di consapevolezza, orgoglio femminile e sicurezza di se. E attraverso il sentimento della sorellanza dobbiamo aiutarci tra di noi ad essere consapevoli del nostro valore reso, dalle nostre imperfezioni, grande e unico. Dobbiamo avere la forza e il coraggio di condurre questa grande battaglia, tutte insieme. Unite!