Il mio Lazio migliore

IN CAMPAGNA ELETTORALE MI SONO PRESENTATA AI MIEI ELETTORI, A SOSTEGNO DI NICOLA ZINGARETTI PRESIDENTE, CONDIVIDENDONE IL PROGRAMMA E, IN PARTICOLARE, FOCALIZZANDO ALCUNI PUNTI CHE CONSIDERO DELLE PRIORITÀ E CHE HO DEFINITO “IL MIO LAZIO MIGLIORE”.

VOGLIO MANTENERLI BEN VISIBILI, AFFINCHÉ CHIUNQUE POSSA GIUDICARE IL MIO OPERATO SULLA BASE DEGLI IMPEGNI MANTENUTI E DEL LAVORO SVOLTO IN QUANTO, COME HO SCRITTO ALLORA, “SONO SOLTANTO LA PORTABANDIERA DI UN PROGETTO PIÙ AMPIO, CHE RENDE PROTAGONISTE LE DONNE, RIMETTE AL CENTRO I TERRITORI E RIPENSA L’AMBIENTE IN OTTICA DIFFERENTE”.

Voglio farmi promotrice della legge sull’Economia circolare, per rendere i rifiuti una risorsa, riducendone la produzione e migliorando l’industria della trasformazione, del riciclo e del riuso. L’obiettivo, anche attraverso l’aggiornamento del piano regionale dei rifiuti e la creazione degli ecodistretti, deve essere un sistema di gestione totalmente sostenibile, sotto il profilo ambientale, sociale ed economico che permetta di lasciare alle generazioni future un territorio più pulito, sano e stabile.

La nuova legge sulla preferenza di genere cambia lo scenario perchè, votando una donna ed un uomo, possiamo portare il punto di vista delle donne dentro il Consiglio regionale per rimetterle al centro in tutte le politiche della Regione Lazio: dalla sanità al welfare, dalla tutela dei diritti alla rappresentanza, dalla garanzia delle pari opportunità alla lotta contro ogni forma di violenza.

Tra le mie priorità:

– medicina di genere, per fornire un approccio alle politiche della salute che tenga conto, dalle diagnosi alle cure, delle differenze uomo/donna e di variabili come genere, status sociale, istruzione.

– legge sugli asili nido.

– una rete dei consultori ad accesso libero, in grado di erogare servizi di assistenza e consulenza ed essere da supporto per le relazioni affettive e per la sfera sessuale.

Idee chiare e concretezza sono il fondamento per le politiche sul sociale che devono essere tali da non lasciare indietro nessuno. Tra le prime cose da affrontare:

– contrasto alla povertà, individuando e limitandone le cause (come la ludopatia) e attivando forme di sostegno economico e sociale;

– istituzione degli empori solidali, per aiutare chi ha bisogno e limitare gli sprechi alimentari;

– creare una rete codificata tra servizi sociali e sanitari, mettendo insieme famiglia, scuola e mondo della cooperazione (dove dobbiamo dare garanzie e tutele ai soci lavoratori) per dare risposte al mondo della disabilità.

Ragionare in un’ottica “metropolitana” significa alzare l’asticella delle ambizioni. La Regione deve sostenere lo sviluppo delle realtà locali, a partire da Roma Capitale, per rendere la Città metropolitana competitiva con le altre capitali europee. Solo così possiamo portare benefici in termini di lavoro, servizi, mobilità e trasporti.

Per il litorale sarà fondamentale completare il progetto di salvaguardia della costa e giungere all’approvazione del Pua Regionale per dare regole chiare e garantire una pianificazione unitaria che dia sviluppo economico e sostenibilità ambientale, fornendo risposte in campo turistico e ai settori della pesca e della nautica.

Fondamentale, infine, è la creazione ed il riconoscimento di un Sistema della Montagna del Lazio, attento anche alle aree più interne.

Sostenere il sistema produttivo regionale verso la modernizzazione e l’innovazione, seguendo le strategie di Industria 4.0.

Incentivare i progetti che sostengono ricerca e sviluppo secondo processi di riorganizzazione e ristrutturazione.

Sostegno ai settori trainanti del Lazio: farmaceutico, biomedicale e biotecnologie; settore aerospaziale; imprese ICT (Information and Communications Technology) e all’intero sistema universitario della Capitale.

 

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